Tesla ammette che l’auto era in pilota automatico durante incidente mortale

Il 23 Marzo, a pochi giorni dall’incidente che coinvolgeva una delle macchine a pilota autoatico di Uber e che è costato la vita a una donna, arriva un altro duro colpo per le automobili super-tecnologiche. Il crossover Model X di Tesla, la compagnia guidata da Elon Musk, si è schiantato a bordo di una strada in California e ha preso fuoco, causando la morte del conducente.

Oggi arriva la conferma dalla compagnia: la macchina era in modalità di guida automatica. Tuttavia, i dirigenti ci tengono a specificare che il sistema aveva avvisato il conducente con segnali visivi e sonori prima dello schianto, ma che egli non ha preso il controllo dell’auto come richiesto.

Nella loro dichiarazione ricordano anche che su quel tratto di strada le loro auto sono passate con il sistema automatico inserito 85mila volte dal lancio, senza mai problemi, e puntano piuttosto il dito contro l’assenza di una barriera in grado di attenuare l’impatto, che era presente originariamente su quel tratto di strada ma era stata rimossa e non ancora ripristinata.

Conseguenze:

La compagnia afferma che si impegnerà per migliorare ulteriormente il loro sistema di guida automatica, come del resto avevano fatto dopo un altro incidente risalente al 2016 in Florida, quando avevano aggiunto numerose nuove funzioni di sicurezza tra cui il completo stop della macchina in caso il conducente si rivelasse distratto dalla guida per troppo tempo. Intanto il titolo di Tesla crolla in borsa.

fonte: bbc.com


Giordano Folla

Studente all'università degli studi di Torino, cinefilo e grande appassionato di stand-up comedy e tecnologia. Gestore dell'Area Social su revogeek.

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