Patologie neurodegenerative: Alcol principale fattore di rischio

Le patologie neurodegenerative, le quali hanno visto un sostanziale aumento dei casi negli ultimi anni, occupano certamente un posto di spicco tra le malattie di cui la ricerca scientifica si sta occupando: se da un lato vi è l aspetto farmacologico, diagnostico e neuroriabilitativo, dall’altro risulta sempre più importante l’aspetto preventivo.

L’Alzheimer, la Demenza, il Parkinson, la S.L.A. (per citarne alcune) sono malattie accomunate dalla graduale perdita di funzioni motorie e cognitive e/o disfunzioni comportamentali e psicologiche, nelle quali i neuroni deputati ad una precisa funzione perdono gradualmente elasticità e funzionalità fino alla morte.

Da un lato vi è il trattamento di queste patologie dopo la loro insorgenza, che è principalmente di tipo riabilitativo, tramite veri e propri allenamenti cognitivi e motori. Dall’altro lato, team di ricercatori e strutture ospedaliere di ogni parte del mondo lavorano sull’isolare i fattori responsabili di tali degenerazioni. Se è molto importante la predisposizione genetica a una data patologia, lo è altrettanto lo stile di vita, che accentua o meno significativamente la probabilità di insorgenza di tali patologie.

A tal proposito è appena stato pubblicato da un team internazionale di ricercatori franco-canadesi del Campbell Family Mental Health Research Institute for Mental Health Policy Research di Toronto sul Lancet Public Health il più ampio studio, ad oggi, sulla questione. I ricercatori hanno raccolto tra il 2008 e il 2013i dati di un milione di francesi con una diagnosi di demenza, e ne hanno analizzato lo stile di vita.

Di questi, 57.000 avevano sviluppato una forma di demenza preoce, ossia diagnosticata prima dei 65 anni. I dati emersi da questo campione sono chiari: non solo ipertensione, alimentazione scorretta e fumo di sigaretta tra i fattori isolati, ma anche l’abuso di alcol.

Lo studio ha infatti messo nero su bianco l’incredibile impatto che l’abuso di questa sostanza ha sulla neurodegenerazione: più della metà del campione posto in esame, con diagnosi di demenza precoce, aveva alle spalle storie di consumo eccessivo di bevande alcoliche.

Non che fosse un segreto la neurotossicità dell’alcol, ma il nuovo tassello aggiunto dallo studio franco canadese ha potuto evidenziare in un campione significativo l’incidenza di questa deleterea abitudine.

Oltre a una diretta incidenza dell’alcol ne è stata evidenziata una anche indiretta: essendo un cofattore responsabile della slatentizzazione di patologie psichiatriche, le quali a loro volta concorrono alla degenerazione di alcune aree del cervello, questa sostanza gioca un doppio ruolo nel campo delle malattie neurodegenerative.

A conclusione dello studio vi è una chiara e inattaccabile sentenza: il consumo cronico di alcol è responsabile dell’insorgenza di tali malattie, e responsabile i un accorciamento sostanziale della vita media.

Fonte: La Repubblica


Teo Iaia

Studente di un Liceo Scientifico di Padova. Predilige trattare le sue passioni, ossia temi come l'arte e le scienze naturali.

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