Caparezza, l’acufene e la ricerca della libertà

Caparezza, malato di acufene, cerca una via d’uscita. Michele Salvemini, in arte Caparezza decide di rompere il silenzio discografico con la rivelazione shock: “Soffro di acufene”. L’artista decide di confidarsi con i giornalisti, tramite una terapia di gruppo nella quale confessa il suo problema. L’ acufene è un costante fischio all’orecchio, che affligge Michele da Giugno 2015 quando alla prima data del Tour estivo dell’album “Museica”, ebbe inizio questa lunga e fastidiosa agonia.  Vivendo con il costante pensiero di essere imprigionato nel proprio corpo, attraversa mesi difficili, conclude il tour e si rinchiude in un periodo di riflessione. Le domande che lo affliggevano erano diverse: “Sono ancora in grado a 43 anni di fare un Album Rap?” “Sarò ancora in grado di dedicare la mia vita alla musica?” “Avrei potuto essere qualcos’altro nella mia vita?”

L’uscita di “Prisoner 709”

Decide dunque di cercare una risposta a queste domande facendo ciò che meglio sa fare: scrivere musica.
Il suo nuovo disco è intitolato “Prisoner 709”. Si tratta di un costante e ridondante concetto di prigionia alternato ad un sentimento ambivalente che affligge l’Artista. Questo Album è frutto di dubbi e perplessità portati dalla malattia nella testa di Michele che afferma di aver affrontato un’ autoanalisi in un percorso di 16 tracce.
Non si tratta di una prigionia artistica. Caparezza si definisce infatti un’artista libero ma in prigione.
La cella nella quale è rinchiuso infatti non è tradizionale, bensì, come si nota in copertina, è costituita da cubi.
L’evasione è facile ma l’Artista vuole riflettere sul motivo della sua reclusione piuttosto che tentare la fuga.
Per quanto riguarda i concerti, è stato definito come il “Campione” dei Live, proprio per la sua caratteristica di non risparmiarsi sul palco.
“Voglio trasmettere la sensazione di Prigionia e di Libertà e sto lavorando molto affinchè questo possa avvenire” ha affermato ai microfoni di Radio 105.

Il Tour è cominciato, alcune date sono già Sold Out e Michele è pronto a stupire ancora.


Bartolomeo Folla

Studente del LSE di Varese, musicista e appassionato di calcio, in particolare tifoso Juventino. Tratta temi riguardanti lo sport, la musica e il cinema.

Articoli che potrebbero interessarti...