Italo passa agli americani: accettata l’offerta di 2 miliardi di euro

Italo
diventa americana, gli azionisti della società ferroviara, ieri in tarda serata, hanno accettato l’ultimo rilancio dell’offerta del fondo Usa Global Infrastructures Partners (Gip) che porta la vendita a sfiorare i due miliardi di euro (1,980 miliardi). La decisione è stata presa all’unanimità dai tutti i suoi azionisti: Intesa Sanpaolo, Generali, Montezemolo, Della Valle, l’armatore Punzo, Cattaneo. Nella proposta degli americani confermano che il fondo è pronto ad accollarsi i 400 milioni di debito di Italo-Ntv.

Da quanto emerge dalle prime indiscrezioni, è previsto che gli attuali azionisti di Italo vadano ad incassare il dividendo di 30 milioni deliberato dall’assemblea della società e che la in più sostengano le spese relative all’interrotto processo di quotazione fino ad un massimo di 10 milioni, quindi il controvalore complessivo diventa di 1,980 miliardi. A questo punto Italo non sbarcherà in borsa, il Governo si auspicava un lancio su Piazza Affari che piuttosto una vendita ad investirori americani.

Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, ieri in una nota congiunta dichiarano: “La quotazione in Borsa” di Italo-Ntv “rappresenterebbe il perfetto coronamento di una storia di successo” aggiungendo in seguito “è molto positivo che vi sia un grande interesse da parte di potenziali investitori su Ntv”

Cosa bisogna aspettarsi con i nuovi proprietari di Italo?

Una delle questioni che si discute è se la nuova propietà riesca a riportare quella serenità che nell’ultimo periodo è mancata nei dipendenti della società ferroviaria. Infatti i lavoratori nelle ultime settimane hanno utilizzato anche lo sciopero come mezzo per protestare per i mancati contratti e premi di produzione.


Ciro Esposito

Articolista di attualità, calcio, tecnologia e cinema con esperienza maturata in oltre 5 anni di scrittura per blog e testate giornalistiche, tifosissimo del Napoli Calcio. Attualmente ricopro il ruolo di responsabile editoriale presso Revogeek.com.

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