Alla ricerca di Nemo: a volte è meglio non essere del tutto scientifici

Nemo è un pesce pagliaccio (Amphiprion ocellaris), protagonista del classico della Pixar Animation Studios “Alla ricerca di Nemo” con suo padre Marlin. All’inizio della trama del celebre film, la madre di Nemo, Coral, viene uccisa insieme alle sue uova in schiusura da un barracuda affamato che risparmia solo l’uovo contenente, appunto, il piccolo Nemo.
Al di là della godibile e appassionante avventura di Nemo e dei suoi amici, grazie al film tanti hanno imparato ad esempio che, come tutti gli Amphiprioninae, il pesce pagliaccio per proteggersi vive in simbiosi mutualistica con le anemoni di mare ed è immune al loro veleno. Quello che forse però molti degli appassionati dei film di animazione ignorano, ma che invece i biologi marini sanno bene, è che la vicenda scientificamente parlando non sarebbe dovuta andare come descrive il film. Per capirlo, è necessario addentrarsi nell’analisi scientifica del comportamento in natura dei pesci pagliaccio: scopriamo ad esempio che tutte quante le uova di Coral, se avessero scampato l’attacco del barracuda ad inizio film, avrebbero portato alla vita al 100% individui maschi. I pesci pagliaccio, infatti, possono nascere unicamente di sesso maschile: come avviene dunque la riproduzione?

Vi sorprenderà sapere che Coral, la madre del piccolo Nemo, in passato doveva essere stata necessariamente di sesso maschile. Nella piramide sociale dei pesci pagliaccio, la femmina è il pesce più grande e dominante: se la femmina viene rimossa dall’anemone per qualsiasi motivo, il maschio dominante diventa femmina per prenderne il posto. È quello che si chiama ermafroditismo sequenziale proterandrico, comune nei pesci, per il quale un individuo maschio ha un cambio di sesso definitivo e diviene di sesso femminile. Sorge dunque un problema: nell’anemone di Nemo, erano rimasti solo un neonato pesce (Nemo) e un maschio dominante (Marlin). Marlin dunque, per essere scientificamente rigorosi, sarebbe dovuto diventare la femmina dominante del gruppo ed accoppiarsi con… suo figlio Nemo. La Pixar ha optato per una via di mezzo tra lo scientifico, introducendo il pesce pagliaccio nella cultura di massa, e il divertente, facendo appassionare una generazione intera alle avventure del piccolo Nemo. E forse non è stata una scelta del tutto sbagliata…


Lorenzo Diaco

Studente di Ingegneria Informatica a Roma, grande appassionato e studente di musica, oltre che fervente appassionato di calcio e tifoso del Napoli. Fondatore del progetto revogeek, del quale dirige l'aspetto tecnico e commerciale.